La politica delle scorte di magazzino: un tema di grande attualità

Da sempre una funzione aziendale di grande importanza – strettamente legata a tutte le altre, ma in particolare ai programmi di produzione e di vendita – è quella inerente agli acquisti. Oggi, con la quotidiana incertezza del costo delle materie prime, lo è diventata ancora di più.

La politica delle scorte di magazzino dovrebbe perseguire alcuni obiettivi fondamentali:

– assicurare continuità ai processi di vendita, garantendo la puntuale evasione degli ordini alla clientela;

– consentire all’azienda di dimensionare la capacità produttiva sulla domanda mediamente prevista;

– sopportare il minore onere possibile per il mantenimento dei cosiddetti stock.

Il perseguimento di tali obiettivi presuppone la soluzione di numerosi problemi di ordine tecnico – organizzativo, economico e finanziario. Si tratta, infatti, di organizzare il magazzino in modo funzionale ed efficace sotto il profilo operativo e di predisporre piani di acquisto coerenti con la dinamica delle vendite e compatibili con le strutture fisiche dell’azienda e quindi con le sue capacità di stoccaggio.

Ma si tratta anche di considerare attentamente i costi connessi alla permanenza delle merci in magazzino e i rischi di rottura dello stock tenendo presente che quanto più elevato è il volume delle scorte e quanto più lunghi sono i periodi di giacenza, tanto maggiore è il fabbisogno finanziario che si ricollega all’investimento in merci in attesa di realizzo e tanto più pesanti sono gli oneri finanziari che la gestione del magazzino comporta.

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